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IL CALENDARIO







 

Giovedì 25 febbraio -
ore 21.15


Teatro Fondamenta Nuove presenta:
CHI SEI TU?
Vangelo dell’Asino Paziente
di Antonio Panzuto e Alessandro Tognon
con Antonio Panzuto
voce dell’Asino:
Giuseppe Panzuto
altre voci:
abitanti di Laurito (SA)
regia:
Alessandro Tognon

L'uomo e l'asino camminano. La voce dell'asino racconta questo percorso e la bellezza di parole che salveranno il mondo. Gesù poteva esigere una creatura celeste, invece “ha bisogno di un asino” con cui svergogna i savi, i nobili, e coloro che si credono capaci, e lo chiama ad essere araldo e portatore dell'Evangelo, la notizia buona. Nel racconto di questo Vangelo, il cielo si popola di creature infinite. Divine come le marionette, disancorate dalle leggi fisiche della gravità, per eseguire meglio di chiunque gesti e passi alternativi. L’assenza di coscienza dota la marionetta di una grazia divina, perché può eseguire movimenti interdetti al corpo umano e avvicinarsi al suolo solo per sfioramento, senza bisogno di pause che interrompono il flusso della danza. E la marionetta rinvia allo spettacolo non solo dell’infanzia, ma dell’infanzia dell’umanità e della storia, con la sua teatralità essenziale, con la sua capacità di tradurre simbolicamente fantasie e narrazioni e favole, prescindendo dal naturalismo.

Figura atipica nel panorama teatrale italiano, Antonio Panzuto è un demiurgo gentile, un artista della scena che sfugge alle etichette con sorridente discrezione. Le sue macchine teatrali sono abitate da oggetti e figure azionate a vista tramite grovigli di fili: mescolando legni e metalli, corde e tessuti, produce visioni secondo i segreti dettami di una drammaturgia pittorica che procede per affinità e corrispondenze più che per nessi logici o narrativi.
 
Martedì 15 marzo -
ore 21.15


CapoTrave Andrea Cosentino
presenta:
LOURDES
libero adattamento dall’omonimo libro
di Rosa Matteucci
Adattamento e regia:
Luca Ricci
Collaborazione alla scrittura scenica e azione:
Andrea Cosentino
Musiche originali
eseguite dal vivo:
Danila Massimi

Dall’omonimo romanzo d’esordio di Rosa Matteucci, lo spettacolo dà vita a un divertente carnevale di personaggi, ciascuno con le proprie aspettative e speranze, tutti in viaggio verso Lourdes, tutti in attesa di un miracolo. Il linguaggio misto di aulico e dialettale, i numerosi coprotagonisti o anche piccole apparizioni, ognuno caratterizzato al limite del macchiettismo, coralmente disegnano una folla in attesa di un miracolo. É una sorta di mistero buffo contemporaneo, decisamente connotato in senso grottesco che si apre a una spettacolarizzazione al contempo popolare e virtuosistica. Lo spettacolo traccia una strada sghemba e irregolare verso quello che è tutti gli effetti un abbandono alla fede e dunque una conversione.

La collaborazione tra la compagnia CapoTrave, diretta da Lucia Franchi e Luca Ricci, e l’attore e drammaturgo Andrea Cosentino viene propiziata dal produttore Pierfrancesco Pisani, in occasione dell’edizione 2015 del concorso “I Teatri del Sacro”.
Andrea Cosentino (Chieti, 1967) è un drammaturgo italiano, attivo in teatro anche come attore e regista. Cosentino arricchisce e fonde il narrare scenico con un tipo di azione performativa derivata dal cabaret televisivo.
 
Giovedì 7 aprile -
ore 21.15


César Brie/Campo Teatrale
presentano:
LA VOLONTÁ
frammenti per Simon Weil
Drammaturgia e regia:
César Brie
con César Brie
e Catia Caramia
musiche originali:
Pablo Brie
scene e costumi:
Giancarlo Gentilucci

Una donna poggiata contro un muro. Un uomo disegna un letto sul muro. La donna, in piedi e allo stesso tempo coricata nel suo letto, parla con Dio. L'uomo la regge, la accudisce, dialoga con lei, ci racconta di lei. L'unica traccia di quest'uomo sono le sue iniziali incise sotto le parole in italiano scritte sulla lapide di Simone Weil al cimitero di Ashford, nel Kent. C.M. L’abbiamo chiamato Carlo Manfredi, gli abbiamo dato un ruolo, quello di infermiere, e il compito di accudire Simone Weil nella sua agonia. Il muro non è più un letto. Su quel muro Simone e il suo infermiere disegnano l’universo. Le stelle, che Simone studiava, appaiono mentre vengono brutalmente cancellate le sagome dei fucilati nelle purghe staliniste che Simone fu tra le prime a denunciare. Il muro è il luogo dove si mostra l'esercizio della forza, che Simone descrisse nel saggio sull'Iliade. E il letto, non più disegnato, galleggia attraversato da Simone e dalle sue ossessioni: Il lavoro, la violenza, lo spirito, la febbre e gli stenti che la porteranno a morire a 33 anni, l'età del Cristo, sola. Accompagnata da questo testimone che abbiamo inventato.

Il pensiero di Simone Weil, quasi sconosciuto alla sua morte, oggi ci interroga con una forza sconvolgente. Si occupò degli uomini, dei pensieri e delle azioni degli uomini. Fu operaia, sindacalista, insegnante, scrittrice, storica, poetessa, drammaturga, combattente, filosofa, contadina. Morì di stenti, in esilio. Si occupava degli uomini e dimenticava se stessa. (César Brie)
 

“I TEATRI DEL SACRO”
 
è un progetto artistico e culturale dedicato alle intersezioni, sempre più diffuse, fra il teatro e la ricerca spirituale e religiosa: un ‘corpo a corpo’ libero e sincero con le domande della fede, acceso dall’azione drammatica.
Un fervore creativo che ha spinto la Federgat e la Fondazione Comunicazione e Cultura – Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della Cei a ideare, a partire dal 2008, un Bando di Concorso a cui hanno partecipato numerose compagnie professionistiche e di tutto il Paese.
Le proposte migliori sono state prima selezionate per la fase finale di Lucca (la prima tenuta nel 2009, la seconda nel 2011 e la terza lo scorso anno) per essere poi circuitate nelle sale teatrali italiane
 
 

BIGLIETTERIA
 
Intero: 7,00 euro
Ridotto (over 60 – under 25, studenti, tessera Rondicard): 5,00 euro
 
 

CINEMA RONDINELLA
Viale Matteotti 425 - Sesto San Giovanni (MI)
tel 02.22.47.81.83 - fax 02.24.41.07.09
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