...una selezione di spettacoli teatrali all’interno di una rassegna che si sviluppa attorno all’idea del Teatro Civile ovvero un teatro con forte valenza sociale e politica in grado di far riflettere lo spettatore sulla memoria, la collettività e il vivere comune, e si concentra all’interno di due luoghi simbolo della cultura sestese e cinisellese: il Cinema Teatro Rondinella di Sesto San Giovanni e il Salone Matteotti di Cinisello Balsamo.
CINEMA TEATRO RONDINELLA
Viale Matteotti, 425
Sesto San Giovanni (MI)
Martedì 7 febbraio 2012 – ore 21
ReSpirale Teatro
L’ITALIA È IL PAESE CHE AMO
con Veronica Capozzoli, Antonio Lombardi, Luca Serafini, Emanuele Tumolo
regia di Veronica Capozzoli
Segnalazione Speciale Premio Scenario 2011
Una riflessione sulla contemporaneità che affronta con coraggio il passato recente attraverso un’originale e serrata sequenza di scene e quadri di vita dell’Italia anni Novanta. Un’indagine teatrale che rivela le radici prossime del nostro presente, dove l’illusione di un movimento vorticoso nasconde un sostanziale e asfittico immobilismo. La genuina capacità di prendere posizione e parola si realizza attraverso un linguaggio teatrale multiforme, che sovrappone e monta stili diversi, generi e ambienti abitati da tipi nazionali di immediata riconoscibilità.
L’Italia è il Paese che amo segna il ritorno a un teatro politico, declinato al presente con audace e scanzonata freschezza. (Motivazioni della Giuria – Premio Scenario 2011)
Gli anni novanta iniziano con la caduta del Muro di Berlino e finiscono con la caduta delle Twin Towers, iniziano con macerie e finiscono con macerie. Anche se molto diverse tra loro. E queste macerie entrano a far parte del nostro vivere quotidiano negli anni che preparano il cambio di millennio, si muovono come i pezzi di un cubo di Rubik: senza portare un ordine stabile diverso da prima, ma solo rimescolando le carte. E noi, cittadini italiani degli anni ’90, ci ritroviamo a farci muovere dai pezzi del cubo, a far decidere la nostra storia dalle macerie che cambiano posto, ruotiamo su noi stessi come dei tasselli colorati all’affannosa ricerca di un’identità, all’inseguimento di uno spazio in cui sentiremo di essere un colore definito, una faccia a cui potremo dire di appartenere. La nostra attuale condizione di società civile in stato di semicoscienza affonda una percentuale consistente delle sue radici, a parer nostro, nei terremoti che hanno rivoltato l’Italia negli anni ’90, attuando un meccanismo di rapida retrocessione culturale, politica e sociale che oggi – citando Curzio Maltese – ci ha ridotti così. La scena è composta da cubi di cui sperimentiamo l’uso e le funzionalità in uno spazio che è un cubo anch’esso. Sono cubi che illuminano, contengono, dividono, innalzano, schiacciano, in una spigolosità che richiama la meccanicità dell’utilizzo dei corpi, mentre la voce e la parola animano un gioco alla ricerca di codici comunicativi altri, nella direzione di un loro utilizzo come strumenti di emissione sonora e quasi musicale su cui poggia il contenuto. Sulla scena portiamo dei tipi, le cui parole, relazioni, intenzioni, sentimenti, caratteri e idee sono dettati da come si rimescolano su se stessi gli anni ’90. Quello che ne emerge è una dinamica famigliare in balìa di se stessa, una rappresentanza – un po’ alla maniera della Commedia dell’Arte – delle varie componenti del tessuto sociale italiano. La nostra ricerca parte, infatti, dalle persone, da quello che ci raccontano su quel periodo e su come l’hanno vissuto, e quel che salta all’occhio è che nessuno se ne sente attore attivo, ma ognuno ha la percezione di essere stato mosso da quello che accadeva… e allora anche tutto ciò che serve alla creazione dell’inganno teatrale lo muoviamo sulla scena, cercando giustificazioni coerenti al contesto per creare cambi luce o per azionare una musica, spudoratamente cercando il pretesto per agire sulla macchina teatrale senza considerarla tale, ma mostrando come anche gli elementi di illuminotecnica o fonica diventino parte integrante e in movimento della scatola in cui si dimenano le cavie. E proprio perché i punti di vista sono diversi, ma una è la storia che leggono, allora ci intrufoliamo in diversi generi teatrali, mescolandoli e cercando una fluida e coerente unità, per dare ai diversi sguardi di un pubblico eterogeneo diverse possibilità di ricezione.
SALONE MATTEOTTI
Via I Maggio, 5
Cinisello Balsamo (MI)
Martedì 28 febbraio 2012 – ore 21
Associazione Culturale Piccolo Teatro Zabara presenta:
IO VEDO, IO SENTO... E PARLO
di Tano Avanzato, con Erminia Terranova, Francesco Denaro, Giovanni Avanzato
Partendo dall’immediato dopoguerra (1947 – anno della strage di Portella della Ginestra), Tano Avanzato e il Gruppo Zabara ci conducono lungo un itinerario, fatto di canzoni, di brani recitati e immagini che attraversa sessanta anni di storia delle mafie. Una storia che inizia in un meridione povero e arcaico e che approda nel ricco ed opulento nord. Un viaggio, nel tempo e nei luoghi, per dire che se è vero come è vero che le mafie nascono nelle regioni meridionali d’Italia, è altrettanto vero che ormai da tanto tempo si sono insediate al nord dove hanno contaminato la vita politica, economica e sociale di questi territori. Ignorare tutto questo, girare lo sguardo da un’altra parte significa, consapevoli o no, favorire oggettivamente la crescita di queste organizzazioni criminali. Perciò, quello di Tano Avanzato è uno spettacolo che inesorabilmente diventa un monito per tutti (ma in particolar modo per i giovani) e che suggerisce di ribaltare quel concetto di omertà che per secoli ha enormemente contribuito a rendere forti le mafie. Dunque, mai più: “nenti sacciu, nenti vitti, nenti n’tisi” bensì: Io vedo, io so....e parlo.
CINEMA TEATRO RONDINELLA
Viale Matteotti, 425
Sesto San Giovanni (MI)
Martedì 20 marzo 2012 – ore 21
Dionisi Compagnia Teatrale presenta:
SERATE BASTARDE
di Renata Ciaravino e Carmen Pellegrinelli
con la collaborazione di Silvia Gallerano
con Renata Ciaravino, Silvia Gallerano e Carmen Pellegrinelli
Esiste une versione ufficiale del nostro presente. In genere è raccontato dalla televisione, che diventa la verità. E nella vita cerchiamo di riprodurla. Per riuscirci occorre essere tendenzialmente belli – ricchi - di successo - in una maggioranza. Ma c’è un problema: nella realtà siamo storti, brutti e inadeguati. Serate Bastarde nasce dal desiderio di parlare delle nostre storture e paure: paura di diventare poveri, paura che i vicini di casa ci sparino, paura di non essere amate per le ferite che portiamo sul corpo. Il linguaggio è quello del Satiro, quell’essere a membro eretto che aveva il compito di purificare la terra dagli spiriti maligni ostentando riso e linguaggio scurrile come affermazioni della potenza rigeneratrice della natura. La società si è strutturata per sottrarci il fuoco dell’indagine e ancora peggio: dell’ Entusiasmo. Serate Bastarde è uno spettacolo che cerca innanzitutto un incontro col pubblico e una Sorpresa in noi che lo facciamo. Serate Bastarde è un intreccio di quadri eseguiti sottoforma di Stand Up, esibizioni fisiche, video, prosa, satira e tragedia.
CINEMA TEATRO RONDINELLA
Viale Matteotti, 425
Sesto San Giovanni (MI)
Martedì 17 aprile 2012 – ore 21
Compagnia Atir presenta:
IL RITRATTO DELLA SALUTE
di Mattia Fabris e Chiara Stoppa
con Chiara Stoppa
Un giorno Chiara è venuta a trovarmi. Si è seduta sul mio letto e mi ha recitato il suo “ritratto della salute”. Una tragica esperienza personale in un monologo che, con una comicità disarmante,
ci infligge una profonda e sobria commozione. Questa ragazza coraggiosa è un autore di teatro. (Franca Valeri)
Chissà com'è essere malati? Malati di tumore? Un giorno me lo chiesi. E poi... Quando i medici mi dissero che avevo pochi mesi di vita, iniziai a pensare cosa dire ai miei amici, alle persone a me care, per un degno saluto. Poi decisi che era meglio alzarsi dal letto, era meglio stare meglio, era meglio vivere, no? E... ad ogni modo, ora, dopo molto più che pochi mesi, sono qui. In piedi, con una storia da raccontare. E sono qui per questo. Dopo la mia guarigione, la gente mi cercava. Amici e sconosciuti. Mi chiamavano. Volevano sapere. Conoscere la mia storia. Che non è molto diversa da quella di altri. Ma unica in quanto personale. Ho incontrato molte persone. Ho parlato con loro. Ai tavolini di un bar. Per strada. Al parco. Parlavo. Raccontavo. Di me. Con la difficoltà di ripetere ogni volta la mia storia. Ma intravvedendo negli occhi degli altri la luce della speranza. Si sentivano capiti, protetti, ascoltati. E così ogni volta che mi cercavano, ripetevo, parlavo, raccontavo. Ma non è poi questo il mio lavoro? Faccio l'attrice. Racconto e faccio vivere ogni volta una storia. Questa volta è semplicemente la mia storia...
SALONE MATTEOTTI
Via I Maggio, 5
Cinisello Balsamo (MI)
Martedì 8 maggio 2012 – ore 21
Leonardo Manera in:
RECITAL
con la band musicale "Inadatti"
In questo recital Leonardo Manera ci conduce in un “viaggio estivo” intorno alla vita, con tutti gli elementi che della vita fanno parte: l’amore, la vacanza, il piacere del vivere, ma anche le spine del vivere. Un viaggio che partendo da esperienze personali giunge a conclusioni collettive, attraverso momenti comici e momenti musicali, dove le pulsioni del “cuore” sono protagoniste.
Leonardo Manera porta sul palco momenti della sua più nota comicità televisiva, alternandoli però a canzoni, personaggi e monologhi sconosciuti al grande pubblico. Un assemblaggio “libero ed estivo” dove non mancano momenti di improvvisazione, senza mai perdere il gusto per il divertimento e la risata.
Nello spettacolo Leonardo Manera si fa affiancare dalla band musicale degli “Inadatti”, creando così una commistione abilmente orchestrata di puro cabaret di parola e di cabaret musicale, dando prova delle sue poliedriche capacità di artista, esibendosi in canzoni dal gusto paradossale e dallo spiccato contenuto umoristico. Nei momenti musicali il suo stile comico ne esce fortificato proprio dall’ausilio di una band live che dà a tutto lo spettacolo una maggiore freschezza e un’energia coinvolgente.
I LUOGHI DELLA RASSEGNA:
CINEMA TEATRO RONDINELLA
Viale Matteotti, 425
Sesto San Giovanni (MI)
SALONE MATTEOTTI
Via I Maggio, 5
Cinisello Balsamo (MI)
BIGLIETTERIA
Intero: 10,00 euro
Ridotto (over 60, under 25, studenti, soci Uniabita) 7,00 euro
INFORMAZIONI
CINEMA RONDINELLA
(dal lunedì al venerdì in orari d’ufficio)
Tel.02.22478183 - Fax 02.24410709 info@cinemarondinella.it
CINEMA RONDINELLA
Viale Matteotti 425 - Sesto San Giovanni (MI)
tel 02.22.47.81.83 - fax 02.24.41.07.09
Per ricevere la newsletter settimanale scrivi a: info@cinemarondinella.it