di Anna Foglietta, Italia, 2026, 1h47. con Guido Caprino, Alba Rohrwacher, Caterina Casini, Elio De Capitani
SEZIONE ‘ORIZZONTI’ ALLA 83. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2026).
GIOVEDÌ
01 Ottobre
ore 15.10
€ 6,00
VENERDÌ
02 Ottobre
ore 15.30
€ 6,00
SABATO
03 Ottobre
ore 17.30
intero € 7,50 - ridotto € 6,00
DOMENICA
04 Ottobre
ore 17.30
intero € 7,50 - ridotto € 6,00
MARTEDÌ
06 Ottobre
ore 15.00
€ 6,00
MERCOLEDÌ
07 Ottobre
ore 21.15
€ 6,00
CREDITS
Titolo Originale: Una storia
Regia: Anna Foglietta
Attori: Alba Rohrwacher - Erika, Guido Caprino - Mauro, Elio De Capitani, Caterina Casini
Sceneggiatura: Anna Foglietta, Tania Pedroni, Matteo Ferri
Fotografia: Andrea Benjamin Manenti
Musiche: Rodrigo D'Erasmo
Montaggio: Riccardo Giannetti
Produzione: Viola Prestieri, Valeria Golino, Nicola Giuliano, Moreno Zani, Malcom Pagani, Anna Foglietta, Paolo Sopranzetti
Distribuzione: Bim Distribuzione
Paese: ITALIA 2026
Durata: 1h47
SINOSSI
Erica e Mauro sono una coppia di provincia, con una vita tranquilla improntata alla routine domestica, alla quale non mancano dimostrazioni di affetto e momenti di genuina tenerezza. Lei fa la cassiera al discount locale, lui lavora nell'edilizia per la ditta del padre, che lo umilia trattandolo da incapace. Quando la figlia Irene si trasferisce in una residenza studentesca per cominciare gli studi universitari Erica si ritrova svuotata dei suoi impegni di cura domestica, e a nulla vale la determinazione con cui ripete le sue giornate scandite dai pasti, il ciambellone del mattino, le lavatrici e la stiratura dei panni. Neanche le uscite in trattoria con madre e suocero o le serate al karaoke con gli amici bastano a non farle sentire quel vuoto e quell'improvviso senso di inutilità che può cogliere a 45 anni, quando cominci a chiederti: "È davvero tutto qui?". Quasi contemporaneamente Mauro perde il proprio lavoro a causa dell'egoismo narcisista di suo padre, e si ritrova ad affrontare la propria crisi personale dal lato maschile, laddove la perdita del lavoro coincide con la perdita dell'identità di capofamiglia.
Un esordio sensibile su una piccola storia domestica. Dove incontriamo un'infelicità senza nome molto familiare.